L’amministrazione comunale di Capaccio

 

 L’amministrazione comunale di Capaccio con delibera di giunta n. 107 dell’ 1.04.2009 aveva previsto “di non procedere alla ristrutturazione della scuola elementare di Borgo Nuovo, bensì di procedere a idonea perizia estimativa per la ristrutturazione della scuola elementare di Capaccio Scalo..” In termini pratici aveva deciso di abbandonare l’edificio scolastico di Borgo Nuovo e qualche voce di piazza parla di un contatto con alcuni imprenditori edili per vendere la scuola.

Successivamente, la stessa giunta si è affrettata a revocare tale atto sconfessando il lavoro e le proposte dell’ass. Eugenio Guglielmotti. Diamo atto alle agguerrite mamme di Borgo Nuovo di aver spuntato una bella e meritata vittoria.

Non sappiamo quanto, in tale vicenda, abbia pesato la campagna elettorale in corso per le provinciali in cui lo stesso sindaco Marino è impegnato in prima persona. Tuttavia suggeriamo un’attenzione vigile sul prosieguo della vicenda: è più che chiara la differente visione sull’argomento fra Sindaco ed assessore Guglielmotti, inoltre il comitato cittadino non aveva semplicemente chiesto la revoca della delibera di giunta, ma anche una delibera d’impegno di spesa per la ristrutturazione della scuola di Borgo Nuovo ed una sistemazione provvisoria idonea, per i bambini. Mancano ancora questi atti che riteniamo indispensabili, quindi non si abbassi la guardia, anzi si continui una giusta battaglia fino alla sua vera conclusione. Inoltre con delibera di giunta n. 322 del 30.10.2008 si è approvato un progetto preliminare di realizzazione di una centrale  per la produzione di energia elettrica dai rifiuti urbani (impianto per il trattamento integrato F.O.R.S.U. - Digestione Anaerobica –Compostaggio in località Varolato) per l’importo complessivo di € 7.000.000.00. Allarmato dalla pericolosità di un impianto del genere per il trattamento della frazione umida in un sito quale quello di Varolato, il gen. Troncone aveva proceduto alla diffusione della stessa fra i suoi concittadini.

Mai, però, ci saremmo aspettati pur nell’ambito di una dura dialettica politica la reazione sconsiderata del primo cittadino che ha aggredito verbalmente, in maniera davvero poco consona al suo ruolo e alla persona, il generale Troncone, prima nella convention di presentazione della propria candidatura e poi il giorno dopo sul Comune a Capaccio Capoluogo. Intanto rileviamo con piacere che nell’ultimo consiglio comunale vi sono state le scuse pubbliche e ufficiali del sindaco all’attivo consigliere di opposizione ed il contestuale impegno a non realizzare tale impianto di trattamento dei rifiuti. Il candidato del PDL al consiglio provinciale, il dott. Vincenzo Sica, aveva nei giorni scorsi provveduto a diffondere un volantino dove si diceva preoccupato per l’insediamento di Varolato, avendo di persona appurato che ad alcuni cittadini della zona erano già pervenute le comunicazioni per l’atto di esproprio dei suoli dove la struttura deve essere realizzata.

“Se ho posto la questione dell’impianto di Varolato, ” afferma Enzo Sica, il candidato alla provincia per il Popolo delle Libertà, “l’ho fatto nell’esclusivo interesse dei cittadini e delle numerose attività ivi presenti oltre che per le caratteristiche ambientali dell'area. Pur affermando l’importanza di tale impianto, necessario nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti e necessario anche per dare una sostanziale mano a tanti allevatori della nostra zona, ritenevamo il sito di Varolato fosse poco idoneo, proprio per la sua collocazione. Inoltre a monte vi è una delibera consiliare assunta durante il mio sindacato, che bandisce da Capaccio, ogni forma di trattamento dell’ immondizia. Dunque, la giunta Marino nell’approvare quel mega progetto di Varolato, ha disatteso la suddetta delibera e nel caso si voglia insistere a realizzare tale struttura, sarà necessario andare in Consiglio Comunale a revocare quella delibera consiliare.

Quello che ci turba, per entrambi i provvedimenti, scuola di Borgo Nuovo e discarica di Varolato, la procedura segreta scelta dall’amministrazione comunale: nessun dibattito pubblico, né è stato informato il consiglio comunale, prima di addivenire alle delibere di giunta in questione. Contesto questo metodo stalinista di gestione del nostro territorio, e mi auguro che la gente abbiaben compreso gli effetti pericolosi di una gestione di tal genere della cosa pubblica”.“Mi auguro” aggiunge Franco Sica “ presidente del Circolo amici del PDL “che questa campagnaelettorale veda i nostri concittadini protagonisti di una libera e consapevole scelta, dove i candidati,pur in un duro confronto dialettico, sappiano rimanere sul piano prettamente politico dove le idee ele proposte siano l’elemento centrale della campagna elettorale”.